Associazione

Dove siamo

La Casa del tè si trova a Raddusa,  un piccolo centro della Sicilia,  situato a sessanta chilometri da Catania al confine con la Provincia di Enna, si trova a 360 m s.l.m. sulle colline confinanti con la piana di Catania ed i Monti Erei. Il paese conta circa 3200 abitanti e l'attività economica prevalente è l'agricoltura, in particolare la coltivazione del grano duro.

In questo contesto naturale e prevalentemente agricolo, La Casa del Tè ha ricostruito un angolo di relax ispirato alle sale da te orientali.

Come arrivare

 

IN AUTO
Autostrada A19 CT-PA uscita Agira
SS288 da Catania a Piazza Armerina

SP417 da Catania per Aidone 
SS417 Catania-Gela incrocio Mofeta dei Palici e Mineo

IN TRENO

Stazione FS Dittaino 12 Km

IN PULLMAN

da Catania, Enna, Piazza Armerina, Aidone, Ramacca, Caltagirone

 

Territorio e luoghi da visitare

 

Museo del Grano

museo del granoL’edificio d’inizio Novecento nel quale è ubicato il museo ha ospitato, in passato, la Cooperativa Agricola ‘La Cerere’, fondata nel 1910 dal Cavaliere Nicolò Di Gregorio e da alcuni braccianti per assicurare ai contadini porzioni di terra con contratti più equi e per far conoscere ed applicare tecniche di coltivazione innovative. Non a caso, quindi, vi è stato allestito il Museo del Grano, segno dell’importanza assunta dalla cooperativa nello sviluppo dell’agricoltura locale. Il museo si propone di ricostruire i costumi, gli usi ed il lavoro della comunità contadina di Raddusa offrendo al visitatore una ricostruzione degli antichi ambienti, una panoramica rappresentativa degli strumenti di lavoro utilizzati dai contadini e di vecchie usanze locali, proposta anche attraverso un percorso audio-visivo e pannelli esplicativi. Nello specifico, nell’ala destra del museo, è stata ricostruita un’antica masseria con una camera da letto risalente agli anni ’30, una cucina a vapore, un forno a pietra ed una dispensa, quest’ultima utilizzata per conservare botti in legno, fiasche e damigiane. L’ala sinistra ospita, invece, antichi attrezzi e macchinari agricoli. Da Natale 2004, all’interno del museo è allestita annualmente la Natività.

fonte Museo del Grano - Comune di Raddusa

La diga Ogliastro

diga ogliastroIl lago è stato formato, a scopo irriguo e come riserva idrica, mediante la costruzione di una diga in terra battuta sul fiume Gornalunga lunga 830 m e che nel punto più alto misura 53,6 m[1]. Il nucleo impermeabile della diga è realizzato in materiale limo-sabbioso di origine alluvionale ed è ancorato allo strato argilloso di base.[1] Il progetto è stato realizzato grazie ai finanziamenti erogati dalla Cassa del Mezzogiorno tra il 1963 e il 1972. La diga venne chiamata Luigi Sturzo in onore del grande statista siciliano.

Su una stele sul bordo del lago è applicato un grande pannello in maiolica policroma (cm 210 x 530) con applicazioni a rilievo, realizzato dallo scultore ceramista Andrea Parini nel 1974 ed intitolato "Mosè salvato dalle acque". Il pannello è composto di tre parti rappresentanti, da sinistra a destra, la terra incolta dell'era primitiva; al centro un bimbo (Mosè) entro una cesta galleggiante sull'acqua; a destra, ben ordinati e appoggiati su riquadri geometrici, i frutti della terra coltivata ed irrigata.

fonte Lago di Ogliastro - Wikipedia

Le miniere di Zolfo

miniere di zolfoNei pressi di Raddusa, in contrada Destra, è possibile scorgere un’antica miniera di zolfo attiva fino agli anni ’50. Lo zolfo in Sicilia ha rappresentato, in passato, una fonte basilare per l’economia locale. Nei primi anni del Novecento le miniere siciliane, scenario privilegiato per le struggenti novelle degli scrittori veristi siciliani, conoscono un inesorabile declino che culmina nell’abbandono delle cave, oggi meta di curiosi ed appassionati collezionisti di minerali. È possibile, infatti, avventurarsi nella zona e rinvenire tra le fratture, cristalli di zolfo anche di grandi dimensioni.

 

fonte MIniere di zolfo - Comune di Raddusa

Monte Judica

monte judicaIl Monte Judica si eleva a quota 750 mt. s.l.m. e domina tutta la valle del Dittaino, del Simeto e del Gornalunga e rappresenta un patrimonio che merita di essere valorizzato

per il suo alto grado di naturalità ambientale e per i reperti archeologici di grande rilievo che su questo monte sono stati scoperti. La sua frequentazione risale al periodo preistorico ed all’età del rame - circa 5000 anni fa - ma fu abitato anche nel periodo arabo-bizantino e normanno, con uno sviluppo eccezionale in epoca greca (arcaica, classica ed ellenistica), come si evince dai numerosi saggi operati dalla Soprintendenza ai Monumenti di Catania.La chiesa sul monte Iudica testimonia la presenza, a partire dal XVI secolo, di una comunità di monaci eremiti. Successivamente, all'inizio del 1800 venne costruita una masseria al centro del feudo Judica. La chiesa, la masseria e le aree connesse sono già patrimonio della Provincia Regionale di Catania.

fonte Monte Judica - Proloco Castel di Judica

Il Castello di Gresti - Pietratagliata

castello di gresti

Il castello dei Gresti o di Pietratagliata si trova in territorio di Aidone, appunto in contrada Gresti, quasi al centro del triangolo che unisce Aidone, Valguarnera e Raddusa. La sua condizione attuale è quella di rudere se pur ben leggibile nelle forme, che sono costituite principalmente di una poderosa torre piena e di una serie di stanze ingrottate. La sua origine non è ben definita, le prime notizie storiche documentabili risalgono al XIV secolo. I ruderi del castello sono tuttora di proprietà privata e da molti decenni lasciati all'incuria e all'abbandono.

 

fonte Castello di Gresti - Wikipedia

Area archeologica di Morgantina

morgantinaIl sito antico di Morgantina offre al visitatore il quadro di oltre mille anni di storia, dalla fondazione della città in età preistorica fino al suo declino, avvenuto nell’età imperiale romana. Nella Sicilia interna, Morgantina è senza dubbio la città antica meglio conosciuta in tutte le sue vicende, sia nei periodi della crescita e del suo benessere, sia nei momenti della disfatta e dell’ abbandono.

Tale conoscenza della storia, dell’impianto urbano e dei monumenti di Morgantina è il frutto di circa un trentennio di campagne di scavo, che hanno portato alla luce quasi la totalità del centro urbano, oltre che una parte dei quartieri residenziali, per un complessivo trenta per cento del totale che ancora giace sottoterra. In base agli scavi archeologici, sappiamo ora che Morgantina possedeva una delle piante ortogonali più antiche della Sicilia interna e che, nel momento di maggiore splendore nel sec. III a.C., la città fu uno dei grandi centri extra- costieri dell’Isola. Inoltre a Morgantina subiamo il fascino di un complesso di monumenti di grande interesse , in un paesaggio di straordinaria bellezza, che fanno del sito uno dei più suggestivi e significativi dell’ Isola.

fonte Morgantina - Regione Siciliana

 

 

 

il Museo del tè

Il tè in Cina

Cerimonia del te in Cina del Kung fuIl tè preferito dai cinesi è quello verde e la storia della sua origine si perde ormai nei secoli. E' proprio dalla Cina che arriva il numero maggiore di notizie legate alle diverse dinastie che si sono succedute nel tempo. A partire dalla dinastia T'ang (618-907 d.C.), la coltivazione e la preparazione del tè cominciarono ad essere considerate un'arte. La bevanda veniva apprezzata per le sue proprietà medicinali, motivo che ne favorì l'introduzione nei diversi ceti sociali: entrò anche nelle abitudini alimentari dei Tartari, dei Turchi e dei Tibetani. L'arte vera e propria della coltivazione e della preparazione del tè iniziò con Lu Yu che è chiamato "Dio del tè": egli compì studi molto appropriati al riguardo, fino alla compilazione del trattato "Chajing". Si tratta della prima importante opera interamente dedicata al tè, il cui testo, diviso in 10 capitoli, descrive la pianta dal punto di vista botanico, i sistemi di raccolta, di trasformazione e di conservazione del prodotto. Il trattato si occupa delle differenti varietà e degli strumenti necessari per la preparazione dell'infuso. Parla dell'acqua, elemento fondamentale per la preparazione dell'infuso:la migliore è quella di montagna che bisogna comunque far bollire e che deve essere portata ad una temperatura adeguata prima di mettervi le foglie. Durante la dinastia T'ang furono organizzate le prime piantagioni di tè che fino ad allora era stato raccolto da piante spontanee. Durante la dinastia Sung (960-1280 d.C.) la coltura del tè subì alcuni cambiamenti: la raccolta venne anticipata a Marzo e solo nelle prime ore del mattino. Il prodotto cominciò ad essere distinto in: germogli piccoli, medi, purpurei e due foglie con germoglio. Durante la Dinastia Ming (1368-1644 d.C.), i sistemi di coltivazione e preparazione sono nelle loro linee essenziali attuali.  La diffusione del tè in tutto il mondo si verificò all'epoca della dinastia Chiìng o Manciù (1644-1911 d.C.). Il tè, oggi, oltre che nelle Cooperative si produce anche nei "Giardini Sacri": queste sono colture segrete, preparate per ottenere un prodotto in quantità ridottissima ma di qualità eccellente, destinato agli alti dignitari.

 

Il tè in Giappone

accessori cerimonia del te GiapponeLa popolarità del tè è universale, ma in nessun altro posto al mondo esso ha fornito un apporto così sostanziale alla cultura come in Giappone. I Giapponesi acquisirono parte delle consuetudini legate al tè dalla Cina, ed i primi a farne un uso regolare furono i sacerdoti Buddisti. Si ha notizia delle prime coltivazioni di tè in Giappone nel periodo Kamakura che iniziò nel 1192 d.C., ma il vero e proprio culto del tè prese piede nel periodo Ashigaka o Murokami  (1338 - 1565 d.C.) e conobbe la sua massima diffusione nel periodo Tokugawa (1600 - 1867 d.C.). Il rito del tè in Giappone prevedeva una vera e propria cerimonia per la quale furono scritte regole precise. Le case del tè giapponesi conobbero il loro splendore durante il XVII secolo: erano luoghi di piacere dove si poteva fare musica e conversare di estetica o di buddismo. La cerimonia del tè si celebra anche oggi e la raccolta del tè nelle piantagioni industriali è ormai quasi completamente meccanizzata. Il Gyokuro, è il tè verde più pregiato, che viene raccolto una sola volta l' anno, costituite dalle gemme o al più la prima foglia. Dopo l' essiccazione può essere ridotto in polvere per produrre il Matcha destinato alle cerimonie del tè.
L' atto di preparare e bere il tè ha acquisito un significato estetico ed ha raggiunto una evidente connotazione artistica. Quando qualcuno è invitato ad una riunione per bere il tè, deve arrivare in anticipo, sedere in una piccola stanza e godere della compagnia degli altri invitati, distaccandosi dagli eventi quotidiani. La riunione è la manifestazione esteriore di una sensibilità interiore che viene acquisita attraverso lo studio e la disciplina del Chado "il percorso del tè". Attualmente, le comodità ed i meccanismi moderni hanno alleggerito l' uomo dal lavoro più pesante, il tempo e la fatica richiesti per preparare una tazza di tè sembrano superflui. Ma una tazza di tè, preparata secondo i principi del Chado, è un rituale sviluppato per soddisfare i bisogni dell' uomo, per la tranquillità interiore. E' un rito semplice ed essenziale che si può sintetizzare nella seguente frase: "La pace in una tazza di tè" ( Peacefulness through one bowl of tea ).

 

Il tè in India       

accessori per la cerimonia del te in indiaLa coltivazione del tè in India iniziò durante il periodo del colonialismo inglese. Le prime prove di coltivazione risalgono al 1780, quando il colonnello Kyd dell' esercito inglese trapiantò a Calcutta alcuni arbusti di tè provenienti da Canton. I risultati furono eccellenti tanto che Sir Joseph Banks, uno dei compagni di Cook nel viaggio intorno al mondo, raccomandò alla Compagnia delle Indie di condurre in proprio la coltivazione, consiglio che non fu accolto poichè la compagnia guadagnava già ingenti cifre con il tè cinese. Il tè prodotto in India deve essere distinto a seconda delle regioni di provenienza: nel 1823 furono trovate delle piante di tè allo stato selvatico sulle pendici del Manipur in Birmania e nella zona dell' Assam superiore. Gli arbusti furono identificati come Thea Assamica, ma in un primo momento non vennero presi in considerazione per la coltivazione perchè valutati come una varietà degenerata del Thea Sinensis. In un periodo seguente fu praticata la coltura dell' Assamica e vennero fatte ibridazioni con la Sinensis. Il tè Tchai, viene preparato con molta cura ed in grande quantità, pronto in grandi recipienti metallici simili a samovar. In genere viene servito nero, molto forte con abbondante zucchero e latte. E' molto apprezzato anche il tè speziato con chiodi di garofano, un pezzetto di cannella o un po' di cardamomo.

 

Il tè in Russia

accessori per la cerimonia del te in RussiaLa corte russa conobbe il tè nel 1638, quando Vassilij Starkov, capo di una delegazione presso un Khan mongolo, ne portò in patria diverse casse, dono del dignitario asiatico allo Zar Michele III (1596-1645 d.C.).
Quando Pietro il Grande trasferì nel 1712 la Capitale dell'impero russo a San Pietroburgo, la bevanda fece la sua comparsa nei ritrovi riservati agli aristocratici, e le sale da tè della città divennero presto famose per la loro eleganza. All'inizio del XIX secolo, il consumo di tè si estese poi al resto della popolazione e contribuì a diffondere l'uso del "samovar", inventato nella metà del secolo XVIII. Il vocabolo è composto da "Samo" (esso stesso) e da "varit" (bollire), quindi significa, grosso modo, autobollitore. Ne esistono diversi tipi, da quello più semplice al più elaborato, costituito da un recipiente metallico destinato a contenere acqua: al suo interno corre una serpentina cui viene trasmesso il calore prodotto dal fuoco di un bracere sottostante che fa corpo unico con il bollitore. Nella parte superiore trova invece alloggio una teiera, in russo denominata "Ciaqnic", contenente tè nero caldo molto concentrato da versare in tazza e poi diluire a piacere con l'acqua spillata dal rubinetto del samovar.

 

Il tè in Africa

cerimnia del te araba in AfricaIn Africa, soprattutto al nord, il tè si beve a qualunque ora del giorno, ma il momento preferito è a fine pasto, con un cerimoniale tanto più formale quanto maggiore è il ceto sociale di chi lo organizza. In casa di una famiglia benestante, per esempio, al termine del pranzo o della cena l'ambiente viene profumato bruciando in un braciere legno di sandalo, mentre sono distribuite ai commensali delle coppette contenenti acqua tiepida profumata con petali di rosa per lavarsi le dita. Vengono poi serviti piccoli dolci di mandorle ricoperte da un velo di zucchero. Solitamente non si usa versare la bevanda nelle tazze ma in bicchieri, in genere offerti su un vassoio di rame o di altro metallo finemente cesellato, che sono molto più grandi di quelli utilizzati negli altri paesi mediorientali e decorati con frasi tratte dal Corano o con motivi analoghi a quelli dipinti nelle moschee. La preferenza data al vetro si spiega con il fatto che questo materiale, disperdendo il calore più rapidamente della terra cotta, consente di bere l'infuso ad una temperatura gradevole senza dover attendere a lungo. Il padrone di casa versa quindi il tè agli ospiti tenendo la teiera ben sollevata rispetto ai bicchieri in modo che si formi una schiuma alla superficie dell'infuso.

 

Il tè in altre nazioni del mondo

Se siete curiosi potete venire  a vedere gli attrezzi per le cerimonie dei Berberi, dei Beduini, degli Etiopi, Centroafricani, Iraniani, Inglesi (morning or high tea), Francesi, Singalesi, Birmani  ecc.

 

Corso sul té

Il corso di 1° livello si prefigge di dare le basi su tutto ciò che concerne la seconda bevanda più consumata al mondo. Per coloro che vogliono avvicinarsi alla cultura, ai modi di servire, preparare, riconoscere, distinguere un buon tè, diamo la possibilità di frequentarci in un fine settimana intensivo per poi potersi preparare ai corsi di livelli superiori che si svolgeranno in futuro (2°/ 3° livello), con la possibilità di intraprendere una nuova carriera come maestro del tè, di essere più creativo in ambiente gastronomico-ristorativo-alberghiero oppure a scopo di approfondire la propria cultura personale.

A tutti i corsisti, infine, sarà rilasciato un certificato di frequenza che darà accesso ai corsi di livello superiore come pure la possibilità di far inserire la propria sala da tè sotto il nostro marchio qualità                
"IL MUSEO DEL TE'  GARANTISCE"

 

Cerimonie

Le cerimonie vengono organizzate a richiesta per gruppi di persone o scolaresche. Tali cerimonie rispecchiano fedelmente i modi di preparare e di servire il tè in Oriente, grazie allo studio e alle ricerche effettuate dai nostri soci. Inoltre le cerimonie vengono celebrate con costumi originali secondo le tradizioni.
Le cerimonie possono essere organizzate presso altri circoli o associazioni come già fatto, con successo, negli anni passati.

 

Visite guidate

In occasione della visita nel nostro Museo vi possiamo proporre di visitare Morgantina, la Diga Ogliastro, il Museo delle Civiltà contadine, il Mulino di Santa Lucia, l'antica città di Zotica e le terme Romane di Franchetto, il Castello di Gresti, ecc. Vi ricordiamo che ogni anno la prima settimana di Settembre a Raddusa si svolge la "Festa del Grano".

Attività

 

Sala da tè

Nella sala da tè si possono degustare a seconda della stagione dai 100 ai 150 tipi di tè provenienti da diverse parti del mondo, senza alcuna miscelazione o di aggiunta aromatica, molti dei quali importati direttamente durante i nostri viaggi di ricerca.In occasione della visita nel nostro Museo vi possiamo  proporre di visitare Morgantina, la Diga Ogliastro, il Museo delle Civiltà contadine, il Mulino di Santa Lucia, l'antica città di Zotica e le terme Romane di Franchetto, il Castello di Gresti, ecc.

I vari tipi di tè saranno accompagnati da pasticceria orientale realizzata dai nostri corsisti.
Nel museo potrete osservare la nostra collezione di menù di sale da tè provenienti da tutto il mondo e durante la degustazione si potranno consultare libri sul tè dalla nostra biblioteca orientale.

 

Cerimonie del tè

Le cerimonie vengono organizzate a richiesta per gruppi di persone o scolaresche. Tali cerimonie rispecchiano fedelmente i modi di preparare e di servire il tè in Oriente, grazie allo studio e alle ricerche effettuate dai nostri soci. Inoltre le cerimonie vengono celebrate con costumi originali secondo le tradizioni.
Le cerimonie possono essere organizzate presso altri circoli o associazioni come già fatto, con successo, negli anni passati.

 

Conferenze

I nostri maestri sono disponibili ad essere presenti in eventuali conferenze dedicate al culto del tè.
In passato sono state organizzate manifestazioni ed  incontri dove si è discusso sulla storia, filosofia, arte, modi di servire, sulla parte botanica, sul lato religioso della pianta del tè, ecc.

 

Corsi sul te

Il corso di 1° livello si prefigge di dare le basi su tutto ciò che concerne la seconda bevanda più consumata al mondo. Per coloro che vogliono avvicinarsi alla cultura, ai modi di servire, preparare, riconoscere, distinguere un buon tè, diamo la possibilità di frequentarci in un fine settimana intensivo per poi potersi preparare ai corsi di livelli superiori che si svolgeranno in futuro (2°/ 3° livello), con la possibilità di intraprendere una nuova carriera come maestro del tè, di essere più creativo in ambiente gastronomico-ristorativo-alberghiero oppure a scopo di approfondire la propria cultura personale.

 

Visite guidate

In occasione della visita nel nostro Museo vi possiamo  proporre di visitare Morgantina, la Diga Ogliastro, il Museo delle Civiltà contadine, il Mulino di Santa Lucia, l'antica città di Zotica e le terme Romane di Franchetto, il Castello di Gresti, ecc.

Vi ricordiamo che ogni anno la prima settimana di Settembre a Raddusa si svolge la
"Festa del Grano".

 
Visite per scolaresche


Per le scolaresche la visita al Museo è gratuita. In concordanza con gli insegnanti, sulla base del programma scolastico, si attua un progetto per consentire agli alunni la raccolta del tè dalle nostre piante, la lavorazione, i metodi di infusione e tutte le connessioni con la storia e la cultura del tè.
Se alla fine volete intrattenervi, gli alunni possono assistere all'antica cerimonia del tè con lo spettacolo delle Danze dei Ventagli ed i combattimenti di Spade Medioevali.


Altre attività e servizi

Durante l'anno si svolgono mostre fotografiche dedicate al tè e all'oriente. Ospitiamo maestri del tè provenienti da tutto il mondo.
- I nostri programmi hanno previsto e prevedono l'ospitalità di gruppi folkloristici orientali che espletano danze dedicate al culto del tè.
- Periodicamente si svolgono corsi di degustazione e studio della pianta del tè,  modi di servire, le ceramiche da usare, i dolci da accoppiare ecc
- Corsi di gastronomia cinese, giapponese, indiana, araba, centro-africana dove si prevede l'utilizzo della pianta del tè, sia nel cibo che come bevanda da accompagnare ai pasti.
- Corsi per imparare ad usare centocinquanta diversi tipi di te per preparare cocktails, gelati, grogs, coolies, sorbetti, marmellate, tè freddi e tante altre ricette "New age".

Le cerimonie del tè giapponese "Cha-no-yu" possono essere precedute da lezioni di "Ikebana", "Chabana", "Nageire" (composizione floreale per il te) - pittura ZEN e  Bonsai per la cerimonia da utilizzare per la nicchia delle stanze del vuoto.

Inoltre:
- Collezione di manifesti promozionali dell '800 dedicati al tè.
- Libri sul tè in diverse lingue.
- Collezioni di foto dedicate alle piantagioni ed ai centri sperimentali del te.
- Proiezione di filmati sulla lavorazione del tè.
- Servizio di Biblioteca orientale

Associazione Culturale La Casa del Te - Via Garibaldi 45, cap 95040 - RADDUSA (CT) - Italia - Tel. 095 662193 - info@lacasadelte.it


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