N°4

IL TE’ CHE BEVEVANO

 

ARCHIMEDE

ED I SUOI CONTEMPORANEI

 

INGREDIENTI:

TE’ PU ERH INVECCHIATO 10 ANNI,    ELICRISO ITALICO

 

NE COLORANTI NE CONSERVANTI

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RICOSTRUZIONE STORICA:

IL TE’ DI ARCHIMEDE

 

Nell’800 d.c., mentre in Europa Carlo Magno veniva incoronato imperatore, in Cina il monaco buddista Lu Yu scriveva il Cha Ching, il libro completo sul tè, bevanda ormai ampiamente diffusa in tutto il Celeste Impero. Ricerche storiche cinesi hanno riportato  evidente l'uso del prima di quanto si pensasse. Ancora prima del XII secolo A. C. il re Wen, fondatore della dinastia Zhou, si dice avesse ricevuto del come tributo da un capo tribù di una provincia vicino allo Sichwan. Tutto ciò viene menzionato in un libro scritto da Chang Ju nato in questa area circa il 347 a.C., il libro prende il nome di “ trattato sul regno di Wayang. Fino alla terzo secolo d.C. le foglie venivano bollite in acqua. Il processo di essiccazione delle foglie iniziò verso questo periodo poiché incominciò ad essere una bevanda giornaliera e non più una medicina. Sempre nel III secolo un famoso erborista di nome Hua Tou, famoso per aver inventato l'anestesia, nel suo trattato specifica l'uso di bere il ………………………. LA STORIA CONTINUA………….

 

-OGNI LATTINA VERRA’ ACCOMPAGNATA DA UN OPUSCOLO LATERALE SIGILLATO CON FILO IN SETA CONTENENTE UN RICETTARIO ED I RIFERIMENTI STORICI DEL PERSONAGGIO CHE HA AVUTO A CHE FARE CON LA STORIA DEL TE’ IN ITALIA

 

- A RICHIESTA E’ POSSIBILE REALIZZARE ANCHE LA CONFEZIONE DA 50 GR  CON CARTONCINO

 

RICERCHE STORICHE

E MISCELA IDEATA

IN COLLABORAZIONE CON:

 

IL VILLAGGIO DEL TE’

ASS. CULT. “LA CASA DEL TE’

MUSEO ITALIANO NAZ.LE DEL TE’